2010
festival anticorpi
Anticorpi XL è il primo network indipendente italiano dedicato alla giovane danza d’autore.
Nasce dalla volontà di sostenere la creazione e di promuovere i giovani artisti nel territorio italiano ed internazionale.
Anticorpi XL è composto da diversi soggetti attivi in nove regioni, tra queste la regione Liguria con l'associazione ARTU.
La coreografia TU NA è stata selezionata per partecipare all'edizione 2010.
Festival Anticorpi
18 settembre - Ravenna, Italia
TU NA, è la forma più antica e, sotto certi aspetti, più semplice del Qigong e si riferisce alla pratica della respirazione.
Molte religioni orientali, danno particolare importanza alla respirazione come mezzo per raggiungere la comunione con l’universo.
La stessa importanza per il respiro si ritrova anche nella cultura occidentale dove la forza vitale o spirito di un individuo è stata spesso associata con il respiro.
Da qui nasce la volontà di esplorare questo semplice elemento, o automatismo biologico, che si fa “ponte” tra due mondi e culture differenti,
unendo l’aspetto antropologico dell’uomo a quello culturale, il respiro visto come matrice fondamentale, elemento ontologicamente fondante l’uomo.
A partire da un’immagine di circolarità plastica la coreografia sviluppa la sua indagine attraversando spazi di silenzio cadenzati dalla prosa del solo movimento e zone dalle sonorità elettroniche come sottolineatura di una momentanea apnea, morte apparente della ricerca dell’altro da se, per ritrovare infine nel calore di strumenti dolci ossigeno vitale, nuova vita.
COREOGRAFIA
Serena Loprevite
INTERPRETE
Serena Loprevite
PRODUZIONE
KoinèGenova
LINKS
Anticorpi XL
Cantieri Danza
2010
cqd exchange
La performances fa parte del progetto denominato CQD EXCHANGE, che ha l'obbiettivo di far circuitare in alcuni festival del circuito internazionale Ciudades que Danzan, coreografie selezionate dagli operatori del network.In particolare, nel 2010, i festival coinvolti sono Trayectors (Spagna), Urban Moves (Regno Unito), Danse en Ville (Belgio) e Corpi Urbani (Italia).
KoinèGenova è stata selezionata dall'Associazione ARTU.
Trayectos
27 giugno - Zaragoza, Spagna
Urban Moves
24 - 25 luglio - Manchester, Regno Unito
Danse an ville
5 settembre - Liege, Belgio
Corpi Urbani
10 settembre - Genova, Italia
Corpi Urbani
12 settembre - Finale Ligure, Italia
"Un giorno, quando non ti ricorderai più le storie che ti raccontavo, dirai... "come mi manchi!!!"
Un uomo ritorna da un lungo viaggio, con lui per sempre c'è il bianco sale del mare, un po'di blu che inevitabilmente è finito dentro i suoi occhi e una canzone leggera, fumo, che gli ricorda lei...
Un incontro casuale dentro un luogo che è un po' tutti i luoghi, un incrocio continuo di facce che irriconoscibili s'ignorano giorno dopo giorno, passando oltre faticosamente.
Nel tempo sospeso magico di una carezza, una danza attraversa soave i loro ricordi tra baci, incertezze, rabbia e paure.
Un amore che non si consuma ma che ritorna prepotente e che ha il sapore del sole... sempre e costante.
*
All'interno del Festival CORPI URBANI, nel progetto denominato CARUGGIO CULT (Macelli di Sozziglia) Koinè Genova presenta l’Assolo “ MANI ASCIUTTE”
"Per una faccia che si appunta a spilli sul diaframma del petto"
COREOGRAFIA Serena Loprevite
INTERPRETE Rocco Colonnetta
PRODUZIONE KoinèGenova
COREOGRAFIA
Serena Loprevite
INTERPRETI
Serena Loprevite
Rocco Colonnetta
PRODUZIONE
KoinèGenova
PHOTO & GRAPHIC DESIGN
Ilaria Caprifoglio
COSTUME DESIGNER
Pasquale Napolitano
galleria
LINKS
Artu
Trayectos
Urban Moves
Danse an Ville
2009 - 2010
luoghi comuni
Un progetto euroregionale di danza contemporanea nello spazio pubblico.
3-4 ottobre
Aubagne, Martigues - Mercati comunali
10 ottobre
Torino - Mercato Extravaganza, Piazza C. Alberto
24 ottobre
Genova - Mercato comunale, Piazza Statuto
18 Giugno
Rillieux la Pape, Lione( FR)
19 Giugno
Villeurbanne, Lione (FR)
24 Giugno
Tolone (FR)
Il progetto coinvolge alcuni operatori dell'euroregione (Piemonte e Liguria per l'Italia , Rhone Alpes e PACA per la Francia) e prevede la produzione e la circuitazione di nuove creazioni di danza contemporanea nello spazio pubblico.
LUOGHI COMUNI ruota intorno a tre tematiche: la "strada e la danza", "la Francia e L'Italia", "l'arte e la città".
KoinèGenova è stata invitata a fare parte di questo progetto con una nuova produzione intitolata "FISSATI AL MEDESIMO PUNTO NEL TEMPO" per la coreografia di Serena Loprevite.
"Dentro la solitudine di un canto.
Nell'insieme armonico della marcia di elettronici strumenti.
Io e lei, sospesi al medesimo punto nel tempo.
Prudenti, ci muoviamo tra emozioni a basse frequenze, riposandoci solo per riprendere fiato tra una violenza e l'altra.
Schizofrenia, frammentazione e omologazione.
Niente di nuovo, ma tutto brutalmente reale.
Nell' intimità di anestetiche sembianze mobili ci riduciamo a piccole esplosioni quotidiane, lasciando un sospiro dietro ogni battere di lancetta, nella speranza silenziosa di un controtempo che sappia riscattarci, innescare la miccia per non lasciarci sospesi come detonatori inceppati.
Uomini ad orologeria."
INTERPRETI
Serena Loprevite
Rocco Colonnetta
FOTOGRAFIA
Barbara Picatto
galleria
video (i e II parte)
PARTNER DEL PROGETTO
Artu
Liex Publics
Les Hivernales
Festival Les Inites
Centro Coreografico Nazionale
Teatro a Corte
Festival Interplay
Fiorile delle Arti e Culture
C'era l'Acca
2009
corpi urbani, genova
Una danza ossessivamente ripetuta, un loop in costante crescita, due persone che s'incontrano nel tempo contemporaneo della loro vita. La musica, la danza, la fretta che ci colpisce con tempi veloci. La sostanza di un'azione è quello che ci resta del rapporto stabile con il mondo.
Corpi Urbani - Genova, 8 settembre 2009
"Sperimentare per arricchirsi, lasciare andare per rafforzarsi e infine ritrovarsi. Corpi Urbani ritrova così il luogo che gli è proprio, lo spazio urbano, per continuare a portare la danza dove naturalmente non va. La pietra e il selciato, gli antichi palazzi e le strade strette. Una chiesa sconsacrata che nella penombra lascia sconcertati, un chiostro nascosto in cui ritrovare il silenzio e infine una via chiassosa, un po' fuori dal tempo. Luoghi da esplorare e assaporare, in cui cambiano i colori e le temperature, ma che rendono la città una scoperta continua. La danza non lascia traccia scritta se non nell'immaginario delle persone, cerca l'incontro e di questo si alimenta, non aspetta l'occasione ma diventa bisogno, riecheggia nel proprio intimo e rende straordinario l'ordinario".
Eliana Armadio
INTERPRETI
Serena Loprevite
Rocco Colonnetta
FOTOGRAFIA
Barbara Picatto
LINKS
Artu
2009
rolli days, genova
Una danza ossessivamente ripetuta, un loop in costante crescita, due persone che s'incontrano nel tempo contemporaneo della loro vita. La musica, la danza, la fretta che ci colpisce con tempi veloci. La sostanza di un'azione è quello che ci resta del rapporto stabile con il mondo.
Rolli Days - Genova, 24 maggio 2009
"Rolli Days": un itinerario nel centro storico di Genova in cui l'arte contemporanea, la musica e la danza incontrano l'arte antica.
I Palazzi dei Rolli, storiche dimore dei nobili genovesi, dalla struttura articolata in atri, cortili, scaloni, giardini e ricchi di decorazioni interne, esprimono una singolare identità sociale ed economica che inaugura l'architettura urbana di età moderna in Europa.
I Palazzi dei Rolli oggi Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO, un tempo estratti a sorte per accogliere gli ospiti illustri della città, diventano per due giorni eccezionali spazi aperti per l'arte contemporanea, la musica e la danza, le visite a tema e gli assaggi gastronomici della tradizione culinaria ligure.
Rolli days è un'opportunità per conoscere da vicino Genova e i tesori storici, architettonici e urbanistici della città, un tessuto vitale in grado di accogliere e dialogare con la contemporaneità.
La Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, testimonianza intatta dell'abitare aristocratico, e i Musei di Strada Nuova, i Palazzi Tursi, Rosso e Bianco, contenenti parte degli arredi originali, saranno per i due giorni eccezionalmente visitabili gratuitamente.
INTERPRETI
Serena Loprevite
Rocco Colonnetta
FOTOGRAFIA
Barbara Picatto
galleria
LINKS
iRolli
2009
festival boccascena, torino
Nell'assenza di un pensiero che riflette tutto ciò di cui ci si nutre perde sostanza e appare normale. Tutto diventa commestibile, pronto a lasciarsi ingurgitare. Prodotti della terra o culturali vengono divorati con uguale rapidità e impazienza lasciandoci l'incapacità di gustare e assaporare. In questo contesto di voracità cieca il gesto del mangiare si trasforma da momento di interiorizzazione e piacere in atto distruttivo di vanità assoluta, disequilibrata e autoreferenziale.
La scena si apre con l'immagine di un albero di mele disegnato con dello scotch a terra e con delle mele vere e di plastica posizionate sopra l'albero: un danzatore a terra e un altro a tenere uno specchio sul quale si riflette la scena. Su questa scenografia bidimensionale, si sviluppa la performance, che gioca su equilibri e dinamiche che sfruttano la differenza tra elementi artificiali e naturali. I danzatori si pongono come sintesi di un mondo di consumatori incastrati nell' impossibilità di distinguere il genuino dal manipolato dando voce al disinteresse per un' approccio più naturale con il mondo e con le persone.
COREOGRAFIA
Serena Loprevite
INTERPRETI
Roberta Consagra
Rocco Colonnetta
Alice Montagna
Emanuele Rosa
galleria
2008
nuova produzione
Nuova creazione per quattro danzatori della compagnia di danza e arti varie Koinè per la coreografia e regia di Serena Loprevite.
Lo spettacolo sviluppa la sua indagine esplorando il momento della vita di uomini e donne in cui il senso delle azioni è venuto meno. Con le spalle al muro e in equilibrio precario sulle proprie certezze interrogano se stessi, senza possibilità di mentire.
La scena si apre con un girotondo all'interno di una routine dentro la quale si srotola una giornata scandita dal rosario dei suoi riti giornalieri. Nel moto perpetuo di questo tempo immobile irrompe la casualità di una rottura, un elemento di disturbo che scuote le certezze confuse dei suoi figuranti con la pretesa di mostrare la bellezza che può nascondersi nel tentare strade e percorsi nuovi.
Inizia così un disegno, un esercizio sul gusto del viaggio verso una meta imprecisa, solo abbozzata, dove ci si può anche permettere di inciampare, cadere e sbagliare, il tutto lasciandosi alle spalle il passato. Con la faccia rivolta al futuro, gli interpreti camminano schivando parole e lasciandosi dietro di se pesi e fatica all'insegna di un pensiero astratto altamente intensificato dalla voglia di una realtà più semplice e umana.
Nell'intersecarsi di queste strade, i danzatori seguendo la loro stabilità e ruvidità i cercando soluzioni che possano ricondurli ad una personale felicità, in un posto sicuro, in un lembo di terra schiacciato tra Carne e asfalto.
Alternando passi corali, soli e poesie, i danzatori seguiranno il loro percorso che concretamente disegneranno sulla scena: linee bianche, traiettorie continue o spezzate che verranno tracciate e strappate durante il passaggio costante di pensieri, situazioni e corpi.
Lo spettacolo è danzato da tre uomini e una donna, la loro capacità espressiva unita alla forza fisica saranno gli elementi portanti dello spettacolo. Senza elementi scenografici, lo spazio sarà interamente usato dai danzatori che creeranno luoghi e momenti, ciascuno scandito da un sentimento e una percezione differente. Le musiche, alcune delle quali originali, scritte appositamente per lo spettacolo, spazieranno dall'elettronico al classico facendoci scivolare da momenti carichi di energia ad altri più emozionali scandendo il ritmo dello spettacolo.
coreografia
Serena Loprevite
INTERPRETI
Rocco Colonnetta
Flavio Di Maio
Serena Loprevite
Emanuele Rosa
assistente
Roberta Consagra
mixaggio
Luca Moretti - Cluster Studio
galleria
video
2006
nuova produzione
L'hotel: Zona di traffico urbano di corpi che si sfiorano, non si muovono, corrono, portano la propria voglia dentro la loro valigia, alcuni si cercano altri si trovano o si ritrovano...Tutti gli altri,..il mondo che respira intorno a questo spazio dove il tempo si dilata definisce ferma...non sa neppure chi sei! Clandestini, corpi, persone, donne e uomini partono e arrivano, donne e uomini, transitano in un momento e per la vita...uomini!!!!
Uomini: Una vecchia fotografia color seppia... 5 uomini s'incontrano alla fermata di una Hall, 5 uomini con vite e storie diverse, ognuno con un dolore ognuno con un' aspettativa una debolezza e senz'altro con un amore folle per chi o che sia al momento della fermata non ci è dato saperlo... uomini uguali, facce diverse che s'incrociano...Nella testa un cappello nei loro pensieri il più segreto dei segreti celato da un'apparenza, dentro un abito di buona sartoria e dentro questo hotel dove tutti possono essere irriconoscibili davanti al proprio specchio e veri davanti alle loro paure...nessuno apparentemente si conosce...
L'attesa: In questo luogo, questi uomini, aspettano qualcosa o qualcuno...per fato o per volontà pazienti o no, aspettano...che si liberi una camera che i loro bagagli arrivino finalmente dalla stazione... aspettano...soli...di riuscire a vedere il mare sulle note di un pianista che però non suona un pianoforte o ballando un Walzer che però forse non ballano... aspettano...aspettano!!!
In questo groviglio di storie e d'intenti inspiegabili, la coreografia non manca di situazioni equivoche e chiaramente comiche, L' utilizzo di danzatori uomini permette l'uso di una buona forza fisica rendendo alcuni passaggi spettacolari.
Le musiche seguite dal musicista Cesare Bignotti spaziano da brani originali innovativi composti da lui alle più classiche melodie della storia, passando per il jazz alla trip hop virando per l'elettronica finendo con la contemporanea.
Lo spettacolo si avvale anche di una scenografia creata dallo scenografo Giorgio Panni composta da un sofà, una poltrona e un tavolino, per ricreare una vera hall di un grande albergo dentro la quale si svolge l'intero spettacolo.
COREOGRAFIA
Serena Loprevite
Markus Zmolnig
TESTI
Serena Loprevite
INTERPRETI
Nicola Marrapodi
Flavio Di Maio
Rocco Colonnetta
Emanuele Rosa
Gianluca Roncari
MUSICHE
Cesare Bignotti
galleria